Approfondimenti tecnici

L’umidità delle murature – Parte 2/2

Umidità - VimarkTra le diverse tipologie di umidità che possono interessare i muri di un edificio, sicuramente una delle cause più frequenti del degrado strutturale è dovuta all’umidità ascendente per risalita capillare.

 
Il progetto di un intervento di risanamento delle murature umide e saline di un edificio affetto da umidità di risalita capillare possono essere riassunte in tre distinte tipologie di intervento: tecniche di intercettazione e drenaggio dell’acqua, tecniche di sbarramento orizzontale, l’elettrosmosi e tecniche di deumidificazione e smaltimento dell’umidità.
Nel primo caso le murature interessate sono solamente quelle di spina, perimetrali, ove possibile escludere il contatto dell’acqua con il muro mediante la posa e realizzazione di intercapedini, vespai areati, sifoni, drenaggi ecc.

Umidità - VimarkLo sbarramento orizzontale invece avviene per mezzo di tagli meccanici o di barriere chimiche realizzando un “taglio” all’interno della parete, per tutta la sua lunghezza ed il suo spessore, che impedisca all’umidità di risalita di elevarsi per capillarità sull’intero apparato. Nel caso di barriere chimiche si procede all’immissione di speciali formulati chimici di natura liquida che agiscono o sulla porosità dei materiali da costruzioni, occludendone i pori ed i capillari, o con effetti di forti idrofobizzazioni che ne riducono il potere di assorbimento capillare.

Si tratta però di un ciclo con cui è difficile raggiungere un buon risultato in quanto sono molte le variabili che nel cantiere in cui è sottoposto possono crearsi. Il ciclo non assicura una totale penetrazione delle resine che può diminuire con l’aumentare spessore della muratura da risanare. Inoltre si posso creare delle sacche preferenziali di accumulo più o meno intense dovute alla tipologia e disomogeneità dei materiali che compongono il muro, in più, in presenza di vuoti macroporosi interni, come nelle murature a sacco per esempio, necessitano elevate quantità di resina per portare i vuoti a saturazione.

L’elettrosmosi consiste nel movimento di un liquido attraverso un capillare per effetto dell’applicazione di una differenza di potenziale elettrico agli estremi di esso. Praticamente si applicano degli elettrodi a bassa tensione alla muratura scambiando le polarità del terreno e della muratura intervenendo così sul fenomeno di risalita capillare.

Le tecniche di deumidificazione e smaltimento dell’umidità ascendente invece agiscono sulla superficie della parete aumentandone sensibilmente le proprietà di evaporazione attraverso l’applicazione di cicli di intonaci deumidificanti macroporosi che non inibiscono il processo di risalita dell’umidità, ma ne aumentano sensibilmente i tempi di evaporazione dell’acqua dal muro verso l’esterno.

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