Case studies

Risanamento della Cappella di Rocciamelone, Testona, Moncalieri, Italia

Il santuario dedicato a Maria Santissima della Neve, sito in frazione Rocciamelone di Testona, vicino a Moncalieri, è una chiesetta in muratura di modeste dimensioni, che sorge sulle colline torinesi.

Cappella di Rocciamelone di Testona, Moncalieri

La lapide sulla facciata principale indica che la costruzione risale a tempi antichi e non è da escludere che originariamente il Santuario fosse uno dei tanti tempietti che, all’epoca dell’impero romano, venivano dedicati a divinità pagane protettrici dei lavori agricoli.

Premessa

L’intervento di restauro è stato eseguito, utilizzando prodotti della Linea Restauro & Bioedilizia, dalla Mursan SRL Deumidificazione Murature ed ha interessato principalmente la facciata del santuario. Dalle analisi visive e dai saggi stratigrafici presenti in più punti della facciata si evince una situazione piuttosto compromessa da precedenti interventi di ripristino degli intonaci, avvenuti nel corso del tempo, che hanno alterato la stratigrafia originaria sia del supporto che della decorazione superficiale.

Sono ben visibili diversi interventi di ripristino degli intonaci eseguiti con malta cementizia, soprattutto delle cornici e delle lesene, come spesso avveniva in un passato neanche troppo lontano. I fenomeni di degrado sono evidenti in diversi parti della facciata e si tratta per lo più di fenomeni di dilavamento, con conseguente de-coesione e distacco dell’intonaco.

Sono visibili anche fenomeni di percolamento causati dal mal funzionamento dei sistemi di protezione messi in atto sopra alle modanature orizzontali. La parte basale della facciata invece presenta evidenti fenomeni di umidità di risalita.

Intervento

L’intervento ha previsto la totale rimozione manuale dell’intonaco esistente, sia in corrispondenza dei bassi fondi che delle lesene e delle modanature ed il successivo rifacimento.

L’intonaco è stato asportato nel quantitativo minimo, in particolare in corrispondenza delle cornici, per salvaguardare la presenza del supporto sottostante in laterizio, che in talune parti risultava parzialmente compromesso a causa degli agenti atmosferici e del dilavamento.

Il rifacimento degli intonaci è stato differenziato a causa di una forte umidità di risalita nella parte basale della facciata. Partendo dalla base e raggiungendo un’altezza di circa due metri e mezzo, si è impiegato un rinzaffo preliminare ottenuto con il primer liquido Mursan M1 in modo da creare uno strato ancorante (e antisale) alla muratura e, successivamente, un intonaco macroporoso ottenuto con il reagente Mursan M2.

Cappella di Rocciamelone di Testona, Moncalieri

Ambedue gli additivi sono stati miscelati con il legante idraulico naturale Calce di Wassellonne e sabbia. Per la finitura è stato utilizzato il prodotto Calcina Civile, sempre a base della medesima calce idraulica naturale.

Nella zona superiore, ove vi erano meno problematiche tecniche, non essendo presente umidità di risalita, è stato necessario risolvere il problema del percolamento delle acque meteoriche sulle cornici.

A tal fine, è stato utilizzato un intonaco a base di calce idraulica naturale di Wasselonne successivamente rifinito mediante applicazione della Calcina Civile.

Il ripristino delle cornici è stato eseguito con il prodotto Calce Modello e le pitturazioni sono state effettuate utilizzando materiali a base di silicati per mantenere una buona traspirabilità e un effetto cromatico idoneo all’edificio storico.

 

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