Approfondimenti tecnici

Il fenomeno naturale della carbonatazione degli intonaci

In periodo invernale o durante la primavera e l’autunno l’applicazione di malte e tonachini minerali a base di leganti idraulici presenta il rischio della “carbonatazione” che altera l’aspetto dei prodotti decorativi pigmentati nella massa.

Si tratta di un fenomeno naturale legato alle reazioni di idratazione dei leganti idraulici (cemento e calce) generalmente utilizzati per la preparazione di finiture e malte colorate. Il fenomeno della carbonatazione dipende essenzialmente dalle condizioni atmosferiche al momento dell’applicazione e soprattutto durante le ore ed i giorni seguenti (fase di presa ed indurimento del legante idraulico).
La carbonatazione non altera assolutamente le caratteristiche prestazionali del prodotto.

In periodi freddi ed umidi, qualche giorno dopo l’applicazione di intonaci minerali pigmentati nella massa, si possono constatare efflorescenze biancastre. Queste efflorescenze sono costituite generalmente da una pellicola cristallina sulla superficie dell’intonaco. Il fenomeno è praticamente invisibile su intonaci bianchi mentre appare evidente su finiture di colorazione intensa. Il fenomeno si verifica a temperature inferiori a 8°C ed in presenza di forte umidità o anche quando le condizioni sfavorevoli di temperature ed umidità si verificano nei giorni seguenti all’applicazione.
In fase di presa ed indurimento il prodotto libera una quantità di calce (calce libera) di cui una parte è solubile in acqua. L’acqua di impasto in eccesso e quindi non utilizzata dalle reazione di idratazione del cemento, tende a migrare verso l’esterno e porta con se la calce libera in soluzione. Quando l’acqua evapora la calce reagisce con l’anidride carbonica presente nell’aria e forma carbonato di calcio visibile sulla superficie. In condizioni climatiche favorevoli i cristalli di carbonato di calcio si formano sotto la superficie dell’intonaco e quindi non appaiono.
Se le efflorescenze sono appena accennate si attenuano o spariscono con il tempo altrimenti dopo aver inumidito correttamente l’intonaco si possono attenuare mediante un lavaggio leggermente acido (una parte di acido cloridrico e nove parti di acqua) accompagnata da una spazzolatura energica. L’azione della soluzione di lavaggio si manifesta istantaneamente attraverso una forte effervescenza. Di seguito sono necessari uno o più lavaggi con l’acqua pulita.

La carbonatazione che si verifica durante la presa del cemento non costituisce la sola origine di efflorescenze sugli intonaci. Sali solubili esistono in quantità più o meno importanti all’interno dei materiali da costruzione. Una quantità di acqua sufficiente può scioglierli e trasportarli verso la superficie degli intonaci. Arrivati sulla superficie l’acqua evapora ed i sali depositano sulla superficie aumentando di volume e generando quindi efflorescenze.